{"id":6751,"date":"2022-04-20T10:25:58","date_gmt":"2022-04-20T10:25:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.asdelectrowavefishingteam.it\/?page_id=6751"},"modified":"2022-06-09T07:38:35","modified_gmt":"2022-06-09T07:38:35","slug":"la-civilta-della-plastica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.asdelectrowavefishingteam.it\/index.php\/la-civilta-della-plastica\/","title":{"rendered":"La Civilt\u00e0 della Plastica"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"6751\" class=\"elementor elementor-6751\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-0e78ae3 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"0e78ae3\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-12c729a\" data-id=\"12c729a\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1f2ca86 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"1f2ca86\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"537\" height=\"687\" src=\"https:\/\/www.asdelectrowavefishingteam.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/evento-sponsor.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-7906\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.asdelectrowavefishingteam.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/evento-sponsor.jpg 537w, https:\/\/www.asdelectrowavefishingteam.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/evento-sponsor-234x300.jpg 234w\" sizes=\"(max-width: 537px) 100vw, 537px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-top-column elementor-element elementor-element-aef9bf6\" data-id=\"aef9bf6\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6c9a6d2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6c9a6d2\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00a0<\/p><p>Se dovessimo definire la nostra civilt\u00e0 sulla base del materiale pi\u00f9 utilizzato, similmente alle epoche remote (civilt\u00e0 della pietra, del ferro, del bronzo) di sicuro non esiteremmo a definirla: <strong>\u201cCivilt\u00e0 della Plastica\u201d.<\/strong><\/p><p>Materiale considerato recente e \u201cmoderno\u201d ha per molti versi invece una storia che pu\u00f2 essere fatta partire dai tempi pi\u00f9 remoti. Sin dall\u2019antichit\u00e0 infatti l\u2019uomo ha utilizzato dei veri e propri \u201cpolimeri naturali\u201d, come l\u2019ambra, il guscio di tartaruga o il corno.<\/p><h4><strong>Gli anni \u201960<\/strong>\u00a0hanno visto il definitivo affermarsi della plastica come insostituibile strumento della vita quotidiana e come \u201cnuova frontiera\u201d anche nel campo della\u00a0<strong>moda<\/strong>, del\u00a0<strong>design<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>e dell\u2019<strong>arte<\/strong>.<\/h4><p>Il \u201cnuovo\u201d materiale irrompe nel quotidiano e nell\u2019immaginario di milioni di persone, nelle cucine, nei salotti, permettendo a masse sempre pi\u00f9 vaste di accedere a consumi prima riservati a pochi privilegiati, semplificando un\u2019infinit\u00e0 di gesti quotidiani, colorando le case, rivoluzionando abitudini consolidate da secoli e contribuendo a creare lo \u201cstile di vita moderno\u201d.<\/p><p>Materiale considerato recente e \u201cmoderno\u201d ha per molti versi invece una storia che pu\u00f2 essere fatta partire dai tempi pi\u00f9 remoti. Sin dall\u2019antichit\u00e0 infatti l\u2019uomo ha utilizzato dei veri e propri \u201cpolimeri naturali\u201d, come l\u2019ambra, il guscio di tartaruga o il corno.<\/p><h4>\u00a0<\/h4>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-00ba995 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"00ba995\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ec6a09e\" data-id=\"ec6a09e\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-428a64e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"428a64e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>\u00a0<\/p><p>Ormai avvolge tutto, anche il cibo che mangiamo ogni giorno. Basta pensare che il 90% degli imballaggi alimentari \u00e8 in plastica, dalle bottiglie dell\u2019acqua alle alici sott\u2019olio, dagli utensili da cucina ai contenitori, ai piatti. 150 anni fa abbiamo creato questo materiale leggero, resistente e poco costoso ma dopo averla creata, ne dipendiamo e affoghiamo nella plastica. Pi\u00f9 del 40 per cento \u00e8 utilizzata una sola volta e poi buttato via. Si pensi al sacchetto di plastica che ha una \u201cvita lavorativa\u201d di soli 15 minuti.<\/p><p>Ogni anno finiscono nei mari dagli 8-12 milioni di tonnellate, calcolando solo la plastica che si riversa in mare dalle regioni costiere, che secondo gli studiosi, proviene prevalentemente, non dalle navi, ma \u00e8 abbandonata senza riguardi, per terra o nei fiumi, soprattutto in Asia, per poi essere riversata nei fiumi, per poi finire negli oceani sospinta dal vento o trascinata dalla corrente.<\/p><h4>La maggior parte della plastica non \u00e8 biodegradabile e rimane nell\u2019ambiente per centinaia di anni.<\/h4><p>Si calcola che un filtro di sigaretta permanga nel mare almeno 5 anni , un bicchiere di plastica\u00a0 50 anni, una busta di plastica 20 anni, un filo di pesca\u00a0 600 anni. Secondo i dati del WWF, La plastica rappresenta la quasi totalit\u00e0 dei rifiuti che si rinvengono nel mondo (65-95 %) e principale rifiuto rinvenuto sulle spiagge\u00a0 e sui sedimenti marini.<\/p><p>Stime recenti riportano che oggi negli oceani del mondo siano presenti oltre 150 milioni di tonnellate di plastica e che senza un\u2019efficacia e rapida azione che ne inverta rapidamente la rotta, si prevede che gli oceani conterranno 1 tonnellata di plastica ogni 3 tonnellate di pesce entro il 2015 ed entro il 2050 ci sar\u00e0, in peso, pi\u00f9 plastica che pesce. Una prospettiva drammatica che ha fatto gridare al\u00a0<strong>direttore del Programma delle Nazioni Unite per l\u2019ambiente ,\u00a0\u00a0 nel corso della conferenza Internazionale di Nairobi tenutasi nel Dicembre 2018, \u00e8 \u201cl\u2019Apocalisse degli oceani\u201d.<\/strong><\/p><h4>Ma come siamo arrivati a tutto questo? Quando abbiamo iniziato ad accorgerci del lato oscuro del miracolo della plastica?<\/h4><p>Da quando ha contribuito alla vittoria degli Alleati nella Seconda guerra mondiale \u2013 pensiamo ai paracadute di Nylon o ai componenti degli aerei leggeri- la plastica ha cambiato le nostre vite.<\/p><p>E le ha migliorate. Ha reso possibile i viaggi nello spazio\u00a0 e ha rivoluzionato la medicina. Ha reso pi\u00f9 leggeri gli arei e le automobili, riducendo il consumo dei carburanti e l\u2019inquinamento. Le pellicole aderenti e leggere prolungano la conservazione degli alimenti freschi.<\/p><p>Le bottigliette d\u2019acqua usa e getta che forniscono acqua potabile alle popolazioni pi\u00f9 povere, con gravi problemi di approvvigionamento\u00a0 idrico, ogni giorno salvano vite umane. La plastica non e negativa in se\u2019 ma \u00e8 l\u2019uso sbagliato che ne facciamo. A distanza di 60 anni, quasi il 40% dei 450 milioni di tonnellate di plastica prodotte\u00a0 ogni anno \u00e8 monouso,\u00a0 e, come detto precedentemente, una buona parte \u00e8 costituita da imballaggi destinati ad essere buttati via pochi minuti dopo l\u2019acquisto.<\/p><p>La produzione \u00e8 diventata talmente frenetica che , in pratica, quasi la met\u00e0 della plastica prodotta dall\u2019invenzione del materiale a oggi \u00e8 stata realizzata negli\u00a0<strong>ultimi 15 anni<\/strong>.\u00a0 Per fare un esempio la Coca-cola Company, nel 2018, forse la pi\u00f9 grande produttrice di bottiglie di plastica del mondo, ha rivelato per la prima volta quante ne fabbrica:\u00a0<strong>128 miliardi all\u2019anno!<\/strong><\/p><p>L\u2019Italia , tra i maggiori consumatori Europei (se non primi) di acqua in bottiglie di plastica,\u00a0<strong>Ne consuma: \u00a032 Milioni al giorno! L\u2019Europa \u00e8 il secondo produttore di materie plastiche al mondo seconda alla sola Cina, riversa nel mare tra le 150 e le 500 mila tonnellate di macro-plastiche\u00a0 (quelle visibili) e tra le 70 e 130 mila tonnellate di microplastiche, inferiori a 5 mm ( quelle che destano maggiore preoccupazioni) che hanno la possibilit\u00e0 di entrare nella catena alimentare con possibile impatto sulla salute umana.<\/strong><\/p><p>Una tale quantit\u00e0 di produzione di questo materiale (quasi interamente prodotta da fonti fossili, come petrolio greggio e gas naturale), determinata soprattutto dalle economie in crescita dell\u2019Asia, ha di gran lunga superato la nostra capacit\u00e0 di gestione dei rifiuti ed il mare ne ha fatto le spese.<\/p><p>Con una crescita del genere qualunque sistema sarebbe andato in tilt. In un articolo pubblicato sulla rivista \u201cNature\u201d\u00a0 del 2014 un gruppo di scienziati ha espresso un nuovo giudizio sulla vita all\u2019insegna dell\u2019usa e getta, sostenendo che la plastica non dovrebbe essere considerata un\u2019amica delle casalinghe bens\u00ec un materiale pericoloso<strong>.<\/strong><\/p><h4>Le correnti che vorticano negli oceani hanno creato: due isole di Plastica nel Pacifico, due nell\u2019Atlantico, una\u00a0 nell\u2019Indiano. Si tratta di aree di ammassi di plastica estese per milioni di km quadrati.<\/h4><p>A queste aree, si aggiunge Il Mar Mediterraneo, tristemente classificato come la sesta\u00a0 grande zona di accumulo di rifiuti plastici al mondo.\u00a0<strong>In questo mare, che rappresenta solo l\u20191% delle acque mondiali ma nel quale \u00a0si concentra il 7% della microplastica mondiale!<\/strong><\/p><p>Il Mar Mediterraneo \u00e8 un bacino chiuso , circondato da tre continenti con una intensa attivit\u00e0 umana, il che lo rende uno tra\u00a0 i mari pi\u00f9 a rischio del mondo per\u00a0 inquinamento da plastica con grave impatto su importanti settori economici come la pesca e turismo. Si calcola che le perdite economiche per anno riguardante la pesca sia di circa 61.7 milioni.<\/p><h4>Spiagge e porti sporchi scoraggiano il turismo determinando perdite di posti di lavoro e ingenti costi di pulizia.<\/h4><p>Questo drammatico inquinamento da plastica causa gravi danni alla fauna selvatica marina (oltre il 90%). A livello globale sono circa 700 le specie marine, di queste il 17% \u00e8 elencato come \u201cminacciato\u201d o \u201cin pericolo critico\u201d di estinzione come la foca monaca delle Hawaii, la tartaruga Carretta Carretta, e la berta grigia. Funi, reti da pesca abbandonate, ma anche lacci ad anello e imballaggi, si aggrovigliano intorno agli animali intrappolandoli ed in alcuni casi costringendone parti del corpo.<\/p><p><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-110728 td-animation-stack-type2-2\" src=\"https:\/\/informareonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/informareonline-plastica-tartaruga.jpg\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" srcset=\"https:\/\/informareonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/informareonline-plastica-tartaruga.jpg 1200w, https:\/\/informareonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/informareonline-plastica-tartaruga-150x113.jpg 150w, https:\/\/informareonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/informareonline-plastica-tartaruga-300x225.jpg 300w, https:\/\/informareonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/informareonline-plastica-tartaruga-80x60.jpg 80w, https:\/\/informareonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/informareonline-plastica-tartaruga-265x198.jpg 265w, https:\/\/informareonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/informareonline-plastica-tartaruga-696x522.jpg 696w, https:\/\/informareonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/informareonline-plastica-tartaruga-1068x801.jpg 1068w, https:\/\/informareonline.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/informareonline-plastica-tartaruga-560x420.jpg 560w\" alt=\"informareonline-plastica-tartaruga\" width=\"1200\" height=\"900\" \/><\/p><h3>344 le specie intrappolate nella plastica globalmente. Nel Mar Mediterraneo 134 specie marine sono vittime d\u2019ingestione di plastica. 1 tartaruga su 2 ha ingerito plastica. Sempre pi\u00f9 frequenti sono gli spiaggiamenti di cetacei, morti per ingestione di plastica.<\/h3><p>Il Mediterraneo presenta una speciale area marina: il SANTUARIO DEI CETACEI i quali (globicefali, Balene, delfini Capodogli ecc.) sono esposti alla grande concentrazione di plastiche (macro e micro ) oltre al pericolo derivante dalle imbarcazioni che ne causano ferimenti e decessi. Quella della plastica \u00e8 solo una delle tante emergenze ambientali globali che l\u2019umanit\u00e0 dovr\u00e0 affrontare con determinazione e\u00a0\u00a0<strong>non\u00a0 pi\u00f9 procrastinabili.\u00a0<\/strong>Riscaldamento globale, acidificazione degli oceani, riduzione della biodiversit\u00e0 marina e terrestre, desertificazione, sono solo alcune delle grandi sfide cui l\u2019umanit\u00e0 dovr\u00e0 dare priorit\u00e0 assoluta con continuit\u00e0 e determinazione.<\/p><p>Vorrei ricordare che il mare rappresenta una risorsa inesauribile di potenziali nuove molecole attive nell\u2019area oncologica, cardiologica, infettivologica, nel dolore cronico , neurologica \u00a0ed altre aree terapeutiche, \u00a0Ridurre le specie marine vuol dire privarci anche di future cure farmacologiche. Per fare alcuni esempi:<\/p><p><strong>Antitumorali:<\/strong><strong>\u00a014000\u00a0 composti farmacologicamente attivi estratti da organismi marini ed il 4%\u00a0 delle specie marine contiene molecole ad attivit<\/strong><strong>\u00e0<\/strong><strong>\u00a0antitumorale<\/strong><\/p><p><strong>Antibiotici<\/strong><strong>: gli antibiotici del futuro arriveranno dagli abissi marini<\/strong><\/p><p><strong>Come affermava Albert Einstein: \u201dOgni cosa che puoi immaginare, la natura l\u2019ha gi\u00e0 creata\u201d<\/strong><\/p><p>L\u2019inquinamento da plastica \u00e8 un problema globale causato principalmente dall\u2019eccessivo consumo di questo materiale ubiquitario, resistente, flessibile \u00a0e da una cattiva o la mancata gestione dei rifiuti. Il problema pu\u00f2 essere affrontato ma a diversi livelli: Istituzioni Internazionali e Nazionali, Imprese e individui. Negli ultimi tempi \u00e8 \u00a0aumentata la consapevolezza e \u00a0l\u2019impegno nell\u2019affrontare \u00a0\u00a0questa grave emergenza ambientale.<\/p><p>Il Parlamento Europeo ha approvato a maggioranza la Direttiva che a partire dal 2021vietera\u2019 la vendita di alcuni articoli di plastica usa e getta come: posate, cotton fioc, piatti, cannucce, palloncini, palette, miscelatori per bevande e bastoncini che sorreggono i palloncini.<\/p><h4>Molti oggetti materiali iniziano a essere prodotti con sostanze biodegradabili.<\/h4><p>I cittadini nella quotidianit\u00e0 hanno un ruolo cruciale nel ridurre l\u2019uso e getta seguendo alcuni criteri come: 1) scegliere , quando possibile, oggetti fatti con materiale alternativi alla plastica, biodegradabili o riciclati (es: tovaglie in cotone, piatti , bicchieri di ceramica, spugne per pulire in cellulosa, tappetini per lo sport in fibra di bamb\u00f9);<\/p><p>2) evitare prodotti usa e getta. Preferire per esempio spazzolini o rasoi con testine intercambiabili;3) conservare gli alimenti senza plastica. Ottimo sostituto \u00e8 il vetro, materiale inerte, che, a differenza della plastica, non rilascia contaminanti;<\/p><p>4) evitare saponi e prodotti cosmetici che contengano plastiche;<\/p><p>5) acquistare alimenti sfusi (frutta, verdura, formaggi, carne, pesce e detersivi alla spina. Se non disponibili scegliere \u00a0le eco-ricariche in modo da evitare l\u2019imballaggio;<\/p><p>6) effettuare la raccolta differenziata seguendo le regole del Comune\/citt\u00e0 in cui si vive;<\/p><p>7) attivarsi per sensibilizzare i negozi, supermercati e i comuni di appartenenza per ridurre urgentemente la plastica inutile e promuovere la sostenibilit\u00e0.<\/p><p>8) essere cittadini responsabili: non gettare i rifiuti sulle spiagge e nell\u2019ambiente (inclusi i mozziconi di sigarette) per evitare di inquinare\u00a0 e per garantire un futuro migliore a chi verr\u00e0 dopo di noi.<\/p><p>Per finire, sicuramente l\u2019approccio pi\u00f9 responsabile per ridurre l\u2019inquinamento da plastica\u00a0 \u00e8 rappresentato dal modello di \u201cEconomia Circolare\u201d in cui tutto deve essere riusato o riciclato e non sono ammesse dispersione nell\u2019ambiente di alcun tipo di materiale.<\/p><p>Tuttavia il riciclaggio da solo non pu\u00f2 risolvere il problema. Importante \u00e8 l\u2019adozione di \u00a0stili di vita, orientati ad \u00a0un rispetto continuo e consapevole dell\u2019ambiente, usando \u00a0il meno possibile la plastica usa e getta.<\/p><p><em><strong>di Enzo Salzano<\/strong><\/em><br \/><em>Ricercatore C.R.O. Syneos Health<br \/><\/em><strong style=\"color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px; text-align: right;\">TRATTO DA\u00a0<a style=\"color: #1e73be;\" href=\"https:\/\/informareonline.com\/magazine-digitale-informareonline\/\">MAGAZINE INFORMARE N\u00b0196<\/a><\/strong><br style=\"color: #222222; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px; text-align: right;\" \/><a style=\"background-color: #ffffff; color: #1e73be; text-decoration-line: underline; outline: 0px; font-family: Verdana, BlinkMacSystemFont, -apple-system, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, 'Open Sans', 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 15px; text-align: right;\" href=\"https:\/\/informareonline.com\/magazine-digitale-informareonline\/\"><strong>AGOSTO 2019<\/strong><\/a><em><br \/><\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Se dovessimo definire la nostra civilt\u00e0 sulla base del materiale pi\u00f9 utilizzato, similmente alle epoche remote (civilt\u00e0 della pietra, del ferro, del bronzo) di sicuro non esiteremmo a definirla: \u201cCivilt\u00e0 della Plastica\u201d. 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